Il mondo di Adriano - Impegno

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IMPEGNO

Pace

Connessi.
Intrecciati.
Egualmente generati, spesi, consumati, mescolati,
come l'acqua affondata nel vino
e che dal vino non può più separarsi,
eppure da sempre e per sempre divisi e strappati tra spregio e grandezza,
capaci di un gesto d'offesa come del più tenero amore.
Così pure in questi giorni che non sono tempo
ma frattempo e corda tesa,
fiamma accesa arresa controvento.
Giorni da guaire dissanguati, da storcersi disidratati, da smagrire, sparire,
dentro stanze disadorne bianche di calce appena rinnovata.
Sangue a seccare come un'orma nel fango,
insetti sul precipizio inciso della ferita, fonda e nera.
Sporgersi sul varco nella carne e finalmente guardare dentro:
Io stesso intrigo contorto, gli stessi allagamenti,
Io stesso disegno uguale per tutti.
E allora è lì, nel ventre cavo di un ragazzo ucciso
che rimbomba la più oscena bestemmia.
Fatto. Finito.
Giorni di cura, di rammendo:
dalla polvere sollevare una casa, come un castello sulla spiaggia.
Scroscio di pioggia rossa, minuta e prodigiosa grazia,
spegni questo immenso braciere.
Connessi.
Intrecciati.
E condannati: da sempre e per sempre allo strazio o al più ingenuo amore.

Pacifico

MENO VILE
A FARLO
UOMO,
FORTE UN
A FARE
DI UN FUCILE
NÈ IL FUMO
UN BASTONE
E NON SARÀ

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